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Prima Teletermografia, effettuata 7 anni dopo il trauma.
La paziente ha subito un forte trauma cranico-cervicale da oggetto in ferro caduto dal soffitto, lasciando sofferenze permanenti al rachide cervicale e agli arti superiori.
Il colore blu corrisponde alla massima gravità del danno. Stress delle strutture molli della colonna vertebrale- cervicale, con conseguenti distrofie progressive agli arti superiori.
Il colore blu delle dita delle mani, corrisponde alla massima gravità del danno delle parti molli della colonna vertebrale-cervicale, rispetto alla scaletta di riferimento.
Seconda Teletermografia sulla stessa paziente della pagina precedente, ripetuta dopo 11 anni dal trauna, con un altro teletermografo.
Le lesioni sono sovrapponibili a quelle della valutazione precedente.
Massima sofferenza (blu) nel rachide cervicale.
Nella parte destra dietro al collo, il medico ha sollevato i capelli della paziente e così si possono evidenziare le sofferenze dalla I alla VI vertebra del rachide cervicale.

Nella parte alta del dorso, si possono notare due o tre vertebre
(nel colre blu più intenso), dove la paziente ha sempre lamentato il dolore, dovuto alla caduta in seguito alla perdita dei sensi, diverse ore dopo il trauma.
Massima sofferenza, rispetto alla scaletta di riferimento, nelle dita delle mani (colore blu), (dopo l'uso ripetitivo di tipo lavorativo degli arti superiori, si acutizza il dolore con sensazione di avere le braccia "rotte" dal dolore).
Sofferenza del rachide lombare, con evidenza di area ipertermica, da D 10 a L5 / S1 da stress delle strutture molli lombari, per la caduta dovuta alla perdita dei sensi, dopo diverse ore dal trauma cranico.
La coscia sinistra anteriore, è più grave della destra (vedere nel colore giallo).
Il dolore subentra dopo l'utilzzo prolungato degli arti inferiori (circa 2 km di strada).

Il dolore si può vedere nelle cosce e nelle dita dei piedi in giallo, che sono meno gravi rispetto agli arti superiori.

Questi dolori sono comparsi dopo diverse ore dalla caduta.

Si possono vedere in blu le vene varicose (che non c'entrano nulla con il trauma).
Nelle dita dei piedi si può vedere (in giallo) la sofferenza, come nelle cosce anteriori.