Home teletermografia

Teletermografia

GENERALITÀ SULL’INDAGINE TERMOGRAFICA

La termografia è una tecnica che sfrutta le radiazioni e.m. emesse nel range di lunghezza d’onda dell’infrarosso (I.R. - 1-10 m).

A temperatura ordinaria (temperatura ambiente) ogni corpo emette radiazioni nell’I.R., che possono essere misurate mediante opportune strumentazioni. Queste sono composte da una serie di dispositivi che permettono la scansione e da opportuni rivelatori sensibili a quella lunghezza d’onda. La massima sensibilità si ottiene quando questi rilevatori vengono portati a bassa temperatura, usualmente quella dell’azoto liquido (77 Kelvin, corrispondenti a -196°C) qualora il rilevatore sia del tipo InSb (Antomoniurio d'Indio). L’immagine che si ottiene fornisce un’indicazione sullo stato termico di ciascun punto spaziale rappresentato, quantificabile con diversi colori.

Le apparecchiature teletermografiche (TT) sono strumentazioni in grado di registrare l’irraggiamento termico; di norma, lo spessore di tessuto entro cui può essere misurata l’emissione I.R. è di pochi micron, mentre la risoluzione termica può raggiungere valori di circa 0,1°C. Data la scarsa profondità di penetrazione, quello che viene rilevato è l’apporto termico dovuto primariamente al circolo superficiale (sottocutaneo), che risente in minima parte della temperatura degli organi più profondi.

MODALITA’ D’USO

Nell’uso della tecnica TT sono stati stabiliti un protocollo standard di registrazione dei dati, monitorando temperatura ed umidità ambientali, ventilazione, tempo di acclimatazione del soggetto, distanza a cui effettuare la ripresa. Tali parametri sono importantissimi per poter ricreare le stesse condizioni ambientali nelle sedute successive, al fine di ottenere dati omogenei da poter confrontare tra di loro; diventano indispensabili quando il confronto interessa indagini eseguite in luoghi e/o tempi differenti.

I valori ambientali riprodotti in tutti gli esami termografici prevedono:

  • temperatura : 22°C ± 0,1°C
    • ventilazione: 0,3 m/s ± 0,2 m/s
    • umidità relativa: 48 % ± 1%
    • distanza rilevatore/soggetto: 1 m ± 0,1 m
    IMPIEGHI CLINICI DELLA TERMOGRAFIA
    I settori clinici in cui viene attualmente utilizzata la TT per le informazioni utili che si riescono ad ottenere sono: in campo angiologico (nello studio della circolazione arteriosa e venosa), in reumatologia, in traumatologia, nella chirurgia plastica ed in medicina del lavoro. Attualmente lo spettro di utilizzo della TT si è allargato notevolmente ed i continui studi e le ricerche bibliografiche in merito confermano la versatilità e l’utilità di questo tipo d’indagine strumentale al di là di quanto correntemente si possa pensare, come di seguito si è ritenuto utile illustrare.
    La teletermografia in...
    CONCLUSIONI
    La teletermografia fornisce un metodo praticamente unico e non invasivo per la diagnosi ed il monitoraggio di un ampio spettro di condizioni patologiche.
    È riproducibile e presenta sensibilità e specificità comparabile con altre metodiche diagnostiche cui si rileva complementare, mostrando anche in alcuni campi, come nella medicina del lavoro e nella medicina legale, un’importanza primaria nella valutazione del danno della funzionalità vascolare.
    È il solo mezzo utilizzabile al momento per la visualizzazione della risposta del sistema nervoso simpatico di un paziente al dolore.

    Aspetti medico-legali della teletermografia
    CONSIDERAZIONI CLINICHE
    L'utilità della TT associata con la xeroradiografia nella valutazione medico-legale di danni articolari, capsulari, muscolari, tendinei e dei legamenti costituisce un dato ormai acquisito.
    La TT dà eccellenti risultati nello studio di piccoli articolazioni (mani, piedi) e di grandi (ginocchio e gomito) dove l'esame non è alterato dalla presenza di arterie o vene.
    Non essendo costoso o doloroso, gli esami possono essere ripetuti sistematicamente per seguire l'evoluzione della lesione e per stimare nel tempo l'incapacità funzionale.
    Una teletermografia in bianco e nero può fornire un contributo molto importante allo scopo di valutare la morfologia ed il decorso dei vasi superficiali, elemento questo utile e importante per poter distinguere tra le alterazioni post-traumatiche e le preesistenti patologie vascolari non legate al trauma: in questi casi, infatti, una TT a colori potrebbe contenere una sovrapposizione di elementi vascolari, fisiologici e patologici, non connessi alle lesioni traumatiche.
    In conclusione l'associazione della TT con la xeroradiografia è un utile metodo complementare nello studio medico-legale di incapacità funzionale temporanea o permanente.
    La teletermografia ed il dolore
    CONSIDERAZIONI CLINICHE
    La TT può dimostrare obiettivamente il dolore. Esistono tre fondamentali risposte termografiche nello studio del dolore:
    1. Dolore eterotopico (dolore afferente al simpatico);
    2. Dolore radicolare (nervo periferico);
    3. Dolore cordale.
    Il dolore deve essere presente ed attivo durante la termografia, altrimenti si avrà un falso negativo. Nel dolore viscerale di qualsiasi causa il modello termico varierà in più casi.
    Variazioni del comportamento termico della pelle si verificano per effetto di due tipi di azioni, rispettivamente da parte di:
    1. sistema nervoso simpatico;
    2. patologie della pelle e delle sue parti, delle ghiandole, delle articolazioni e sinovie.
    Nell'emicrania la TT riesce a dare utili informazioni riguardanti la temperatura della pelle e, conseguentemente, il flusso sanguigno che irrora la stessa. Questa tecnica è usata per dimostrare un decremento od un incremento della temperatura della pelle (sul lato dell'emicrania) dei soggetti affetti da tale patologia.
    I risultati lasciano ipotizzare che il sangue subirebbe un reflusso dalla pelle durante un attacco di emicrania, per cui si evidenziano zone specifiche di ipotermia nella zona studiata oppure una vasodilatazione specifica che sarebbe responsabile dell'ipertermia rilevabile nella maggior parte dei casi.
    La TT viene usata con successo anche nelle valutazioni del dolore oro-facciale.
    La teletermografia in traumatologia
    CONSIDERAZIONI CLINICHE
    La TT può essere considerata un'importante metodo complementare d'investigazione nel caso di incidenti (traumi) muscolari sostenuti da atleti. Le immagini termografiche (ipertermiche) che si possono ottenere in questi casi contribuiscono essenzialmente a migliorare la diagnosi e la prognosi, ed hanno soprattutto un'importante valore medico-legale.
    La TT è anche importante nella valutazione dell'irritazione della radice nervosa. La sensibilità dello strumento è tale che si possono dimostrare sia patologie sub-cliniche dell'irritazione della radice nervosa che quelle clinicamente sintomatiche. La TT può:
    1. aiutare a diagnosticare la presenza o l'assenza dell'irritazione di una radice organica in casi non risolti; aiutare a determinare l'estensione del coinvolgimento dell'irritazione della radice nervosa pre- o postoperatoria; fornire una linea base per future valutazioni, se i sintomi si ripetono; determinare preesistenti problemi alla radice nervosa; monitorare il corso di una ferita e determinare quando si ha la restitutio ad integrum; determinare, con un test di stress, se una anormalità latente è conosciuta o non si manifesterà sotto stress.